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"La formazione dei lavoratori non dovrebbe finire mai". Le conclusioni del seminario GOING DIGITAL: L’aggiornamento digitale tra investimento e competizione

“Quando si parla di digitalizzazione, la formazione dei lavoratori non dovrebbe finire mai”. Con questa frase Diego Bocci, docente di AlphaTeam, ha fotografato bravamente il senso profondo della rivoluzione “informatica”. Il passaggio che le aziende si trovano a fare gioco forza per rimanere competiti sul mercato, non è infatti l’unico aspetto cui tener di conto. Il profitto non è il fine ultimo della digitalizzazione, mentre lo è l’approccio nuovo al lavoro. Ed è una scoperta continua. Perché quando arrivi a poter monitorare un flusso di cassa, vien voglia di acquisire altre informazioni che prima non si riuscivano ad ottenere. O almeno non in modo digitale. E più si procede, e più i lavoratori debbono adeguarsi e trasformare in meglio le proprie mansioni, acquisendo competenze fondamentali, che serviranno loro anche nel caso di una nuova opportunità occupazionale. Tutto questo e altro ancora è emerso durante l’evento finale che Alpha Team ha organizzato, on line causa pandemia, relativamente al progetto Going Digital, finanziato dal POR FSE 2014-2020 - Bando “Strategia regionale Industria 4.0" della Regione Toscana. Al quale hanno partecipato quattro aziende, per un totale di 760 ore divisi in 14 corsi. Un Progetto importante e che ha ricevuto un feed back oltremodo positivo, sia lato corsisti, sia lato aziende, sia lato docenti, che si sono misurati con un volume di ore formative in doppia modalità aula/fad, per loro senza precedenti. 

Pur nella diversità degli ambiti di attività e dei modelli organizzativi-produttivi di riferimento, tutte le 4 imprese erano accumunate dalla esigenza di sviluppare ed implementare una strategia di ristrutturazione produttiva/gestionale orientata ai modelli della digital trasformation, in particolare basata sull’introduzione di nuovi strumenti informatici a sostegno delle capacità gestionali di controllo e management della produzione. In particolare l’approccio alla ristrutturazione organizzativa adottata ha previsto una particolare attenzione all’implementazione di strumenti e tecnologie SW, che rappresentano ovviamente una delle chiavi fondamentale per avviare un percorso di Digital Transformation all’interno della propria realtà di PMI per mantenere il proprio profilo competitivo sul mercato.  I risultati conseguiti dell’implementazione operativa del piano di ristrutturazione e riorganizzazione basato sull’adozione di tecnologie e soluzioni SMART per la pianificazione e gestione delle risorse aziendali sono: previsioni e  misurazioni della produzione in base alle richieste del mercato; gestione del processo di manifattura/servizio, nonchè le risorse coinvolte (asset produttivi e persone); controllo del flusso di dati e attività, così da ottenere sempre una panoramica aggiornata e sviluppare nuove strategie.

In tal senso il progetto formativo è stato finalizzato verso alcune priorità di intervento, identificate in risposta ai principali bisogni emersi, e che orientano la progettazione formativa. Le priorità identificate, coincidevano con le aree di competenza identificate come aree target di intervento per la copertura della skill gap, ed in particolare connesse alle prospettive di innovazione organizzativa, tecnologica, gestionale e relazionale che investiranno le imprese nel prosieguo del percorso di riorganizzazione attivato.

Le competenze target degli interventi formativi, come identificate dall’analisi dei fabbisogni, sono state quindi tutte strettamente collegate al processo di digitalizzazione dei processi, e dalla prospettiva di implementazione di nuovi strumenti quali le piattaforme ERP, e le conseguenze di contesto sull’attività aiendale: • competenze tecnico/metodologiche per il presidio dei modelli di riorganizzazione dei processi e per la corretta applicazione di metodi e strumenti di controllo gestionale; • competenze gestionali per l’utilizzo di soluzioni ERP dedicate al governo dei processi, di controllo, programmazione e miglioramento qualitativo della produzione; • capacità di utilizzo di strumenti per la Business Intelligence per la raccolta, analisi ed elaborazione dei dati per finalità informative e di analisi predittiva; • competenze e capacità linguistiche (comunicative e relazionali) in lingua inglese; • competenze e conoscenze tecniche per l’utilizzo di strumenti di modellazione 3D.

 

Al seminario sono state ripercorse un po’ tutte le tappe di questo importante processo e hanno partecipato diversi corsisti e quasi tutti i docenti dei vari corsi. Oltre ad alcuni rappresentanti delle aziende, i tutor e l’amministratore delegato di Alpha Format. Molti, come detto, i temi trattati anche in virtù di una progetto che ha visto tutti coinvolti nella risoluzione di numerosi problemi logistico/organizzativi nella risoluzione dei quali è stata necessaria tutta l’esperienza dell’agenzia e la disponibilità di tutti gli attori. Resta nella sintesi l’idea che questi progetti siano oltremodo necessari per tutte le imprese che guardano alla digitalizzazione giustamente come investimento e modello di impostazione aziendale che necessità però, gioco forza, un continuo aggiornamento formativo del personale che senza contributi come quelli della Regione Toscana, diventano al limite dell’impossibile per le aziende che già investono nei sw e nei macchinari avanzati.

Il seminario è stato coordinato da Alessandro Farulli, tutor del progetto. Hanno partecipato due docenti del corso, Diego Bocci e Haila Panciatici, i referenti di Unica/Karteé, Michela Borelli e di FIPA GROUP. Tra i corsisti sono intervenute Giulia De Martino e Maria Florentia Colombari (entrambe di FIPA GROUP). Per un imprevisto, non hanno potuto partecipare rappresentanti di SOGESE, che avevano però già fornito il loro feedback sul corso e di cui si è discusso durante il seminario.

 

 

Alessandro Farulli

 

Guarda il seminario: https://www.youtube.com/watch?v=BjFFV9MJa4Q